IL DIRETTORE DEL GIORNALE, CON IL PRESIDENTE DELL' “ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE ”, IL DOTT. ANTONIO GIANGRANDE COMMENTANO L' EDITORIALE SUL "V. DAY " E DI BEPPE GRILLO
Grande ammirazione da parte del Presidente "dell'Associazione Contro tutte le mafie" il dottor Antonio Giangrande è stata espressa in questi giorni con una missiva inviata al nostro Giornale per il "V Day-Vaffa" di Beppe Grillo che negli ultimi tempi grazie alla sua irruenza sta scuotendo il mondo politico, e giudiziario d'Italia, fungendo da detonatore in un sistema ormai logoro ed invecchiato quale è l'Italia, politici con oltre settanta anni e trenta di cariche; in realtà dovrebbero fare due legislature e poi a casa come dice lo stesso Grillo e a cui io Direttore del Giornale "Ciociaria Oggi On Line" condivido pienamente allineandomi a questo pensiero che è anche il mio e quello di milioni di italiani, anche perchè io ed altre persone come me in ogni parte lottano ogni giorno contro l'oppressione dei potenti per una vita migliore e per una giustizia migliore. Molti sono i problemi che dovrebbero essere risolti, basta con il chiamare Onorevoli questi politici, bisognerebbe chiamarli dipendenti come afferma lo stesso Grillo, ma anche diciamo basta a tutti i benefici di cui usufruiscono i politici, stipendi altissimi basterebbe pensare ad un operaio edile o di fabbrica che percepisce uno stipendio di poco superiore ai mille euro mensili, e magari deve percorrere anche oltre cento km con la sua auto per raggiungere il posto di lavoro, rischiando molto di più la vita di questi onorevoli, basta con queste indennità, leggi e norme fatte ad doc, per aumentarsi gli stipendi, basta con le auto blu, con le scorte, migliaia di euro buttati via per pagare gli stipendi esosi a questi individui, e dalle pubbliche amministrazioni per garantire la sicurezza dei politici e alti funzionari, che vengono accompagnati persino al lavoro o in vacanza, quando il resto delle plebe, della gente comune viaggia a proprie spese e con i propri mezzi per raggiungere il posto di lavoro dove rischiano di più la vita di un normale politico italiano. Oltre a prendere stipendi con importi altissimi, di migliaia di euro mensili, con la rispettiva schiera di persone al seguito i politici italiani non pagano niente, e all'italiano si chiede di stringere la cinta con manovre e manovrine, finanziarie che servono solo ad aumentare le tasse per mantenere questo sistema ormai al collasso, perchè la maggior parte degli italiani (per lo più ceto medio-basso) non arriva a metà del mese con lo stipendio che riscuote, senza contare migliaia di pensionati che vivono sulla soglia della poverta'. Noi in Italia non abbiamo la tessera per fare spesa ma siamo quasi allo stesso livello di vita dei paesi dittatoriali, a cui il cittadino viene garantito soltanto lo stretto necessario per vivere..... ".Mi allineo perfettamente a Beppe Grillo e a quanto dice, ma anche al pensiero del dott. Antonio Giangrande e invito tutti i lettori di questo Giornale a visitare il Blog di Grillo, che in questi giorni sta scuotendo le coscienze della gente ma anche di tanti politici per i problemi che attanagliano i cittadini, chiedendo soltanto niente di più che la razionalità, la legalità, la vivibilità di questa Nazione che si chiama Italia, per la costruzione di una società migliore, a nulla è valso il cristianesimo in Italia, vedendo questi politici che fanno come vogliono, gestendo il potere dall'alto e uccidendo l'indigente e il povero, questo dovrebbe essere il pensiero, il motivo insegnato da Cristo sulla Bibbia , ma anche espresso nei salmi della Bibbia che deve invitare chi ha e possiede il potere a tornare sui giusti passi in difesa dell'oppresso, ed a farne buon uso, perchè proprio sulla Bibbia scrive: "rovescierà i potenti dai propri troni, innalzerà gli umili, rimanderà i ricchi a mani vuote, soccorrerà Israele e il suo servo ricordandosi della sua discendenza ecc".
Esprimo piena solidarietà a Beppe Grillo queste le parole dell'Avvocato il Dott. Antonio Giangrande che poi continua: "Combattendo le mafie e le illegalità, con la cognizione di causa acquisita e con le ritorsioni subite, posso affermare: “ IL SISTEMA ITALIA” è marcio in TUTTE le sue componenti sociali ed istituzionali, nessuna esclusa.
Alle denunce penali presentate da giurista è conseguito ingiustamente il reato di calunnia e sempre l’insabbiamento giudiziario.
Agli articoli di denuncia redatti da pubblicista è conseguito il reato di diffamazione e di violazione della privacy dei delinquenti.
Agli articoli di denuncia redatti da giornalista è conseguito il reato di violazione del segreto istruttorio, quando la notizia non era passata sottobanco dall'ambiente giudiziario.
Agli studi sociologici pubblicati da ricercatore è conseguito l’illecito civile del mancato compenso a titolo di diritto d’autore degli articoli di stampa citati.
Nonostante tutti gli impedimenti citati, da mie e altre coraggiose inchieste giornalistiche e non giudiziarie, si è provato che, per la maggior parte, i nostri parlamentari sono:
pregiudicati, drogati, evasori fiscali, ignoranti, falsi, insabbiatori, e puttanieri.
Tenendo conto che il Parlamento è lo specchio della società civile italiana e che gli italiani hanno i rappresentanti che si meritano, a questo punto non farei una rivoluzione, che nessuno vuole, nemmeno la massa che prima ti applaude e poi ti lascia solo.
A me basterebbe avere in Parlamento non solo tutori di lobby, caste e furbi, ma qualcuno che rappresentasse, veramente e non solo a parole, gli interessi e le aspettative dei disabili, dei disoccupati, dei carcerati e delle vittime del crimine.
A me basterebbe che i partiti non fossero proprietà occulta o palese di qualcuno, ma veri strumenti di emancipazione sociale ed economica con perenne ricambio generazionale di competenze.
Quindi, il V. DAY, va dedicato a tutti o a nessuno".
Il Direttore
Edoardo Colavecchi