Buongiorno Dott. Colavecchi,
desideravo disturbarLa per chiederLe un parere riguardo un' idea che mi
e' venuta pensando alla mia Ciociaria (sono di Sora) e specialmente dopo
aver scoperto l'esistenza del Suo sito web.
Io sono un Tenente dell'Esercito Italiano, appartengo alla Brigata Alpina
Taurinense, sono un ingegnere civile e dal 9 luglio scorso sono in missione
ISAF in Afghanistan, a Kabul, inquadrato nella KMNB (Kabul Multinational
Brigade). Ogni giorno quest'esperienza mi sta facendo vivere senzazioni
importanti. Io faccio parte di un gruppo multinazionale (cellula) denominato
CIMIC (Civil Military Cooperation) che opera insieme alle organizzazioni
governative (GO) e non governative (NGO), al Afghan Minister of Civil Affairs
per la ricostruzione del Paese. Mi trovo ogni giorno in posti di tutta Kabul
e Provincia ad operare per aiuti umanitari e ricostruzioni delle infrastrutture
compltamente distrutte dal deposto regime talebano e dalla decennale guerra
con l'Unione Sovietica. La situazione e' drammatica e stiamo facendo il
possibile per dare qualcosa di noi stessi ad un popolo allo stremo che chiede
l'elemosina non appena riconosce un mezzo della KMNB.
Ebbene, Dott. Colavecchi, se Lei e' interessato, volevo proporLe un diario
di Kabul, edito ed inviato via e-mail periodicamente per portare a conoscenza
il nostro lavoro qui e informare i lettori della vita del popolo Afghano,
cosi' come stanno facendo alcuni miei colleghi con La Stampa di Torino.