CASSINOARTE 2005
Il BALLETTO DI ROMA
e
ANDRE’ DE LA ROCHE
in
“DON CHISCIOTTE
Ovvero Storia del Cavaliere della Fantasia”
CASSINO
8 agosto ore 21.00
Teatro Romano
Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Miguel de Cervantes
Con Andrè De La Roche e il Balletto di Roma
Direzione artistica: Franca Bartolomei o Cristina Bozzolini
Coreografia e Soggetto: Milena Zullo
Collaborazione al progetto drammaturgico: Silvia Poletti
Musiche: Antonio Vivaldi - Musiche originali Marco Schiavoni
Maître de ballet e assistente alle coreografie: Stefania Di Cosmo
Scene: Fabiana Yvonne Lugli - Stefano Silvia
Costumi: Silvia Califano
Disegno Luci: Carlo Cerri
Don Chisciotte non è quel personaggio grottesco che la tradizione del
balletto classico ci ha raccontato; egli è il Cavaliere della Fantasia e al
termine della lettura tra i molti sorrisi, un uomo-bambino a 360°, un poeta del
vivere. Simbolo di un pensiero e di un agire che la virilità stenta a
recuperare, seppure nocciolo di un frutto più o meno maturo. Don Chisciotte
compare nelle pagine del romanzo già adulto, un uomo a metà del percorso; egli è
imbevuto di racconti cavallereschi e folgorato dall'idea di vivere e percorrere
il mondo galoppando su quei valori, per celebrarli, per celebrarsi, ma ancor più
per celebrare Dulcinea, dama tra le dame, costruzione ideale di una femminilità
da proteggere ed innalzare. I grandi valori del mondo cavalleresco vengono a
contatto con la realtà degenerata del tempo in cui egli vive e le tinte assumono
i colori della fragilità umana. Il racconto del mito è un racconto orizzontale,
è un viaggio di fantasia; non cresce Don Chisciotte, non diviene, egli è già!
Unicamente veste la realtà con i suoi panni e con la forza del suo pensiero
immaginifico la trasforma. Sancio, uomo semplice e concreto più di ogni altro è
reale e, nella concretezza del suo agire, abbracciando quel mondo di fantasie e
di aneliti, finisce per essere l'alter ego del nostro Cavaliere.
Forte nell'opera di Cervantes il contrasto tra la prima e la seconda parte. Un
contrasto che non è mai di Don Chisciotte, ma della realtà che non si piega e
che ormai, conoscendo il personaggio, non si stupisce, non si ferma di fronte a
cotanta forza immaginifica, anzi nel difendersi la deride. Il popolino mette al
centro delle proprie risa il nostro cavaliere, si pente a tratti, lo coinvolge
nel gioco popolare. Don Chisciotte, folle per gli altri, ebbro di fantasia, lo
renderà sempre più umano, sempre meno maschera grottesca. Come egli cede, gli
altri gli corrono in soccorso a loro modo, con superficialità, e Sancio,
volendolo "contento", finisce per fornirgli una finta Dulcinea, ma con tale
gesto lo tradisce.
E’ così che muore Don Chisciotte, si spegne di dolore. Così si accende il mito:
Don Chisciotte tra tutti Cavaliere della Fantasia.
Ingresso € 10
+ prev.
INFOLINE: 899.11.11.18
Prevendita biglietti on line:
www.ticketone.it