RAI 1 CENSURA SERVIZIO SULL’ASSOCIAZIONE
CONTRO TUTTE LE MAFIE
Con una missiva inviata al Giornale il Presidente dell'Associazione "Contro
tutte le mafie" il dott. Antonio Giangrande tuona contro Rai 1 e scrive:
"RAI 1 stravolge il palinsesto per censurare lo spazio dedicato ad una
associazione riconosciuta dal Ministero dell’Interno e che combatte in prima
linea tutte le mafie. 10 minuti, il programma dell’accesso, previsto il 23
novembre alle 10.40, non è andato in onda. Inoltre, dal sito
www.RaiParlamento.Rai.it risulta che il servizio non è stato programmato in
altra data per la messa in onda.
Nessun avviso, o comunicato, o motivazione è pervenuto alla sede
dell'associazione, nè da parte della RAI, nè dalla Commissione di Vigilanza.
Questo fatto fa il paio con la presa di posizione della Procura di Brindisi,
che, con violazione del diritto di difesa, ha oscurato il sito dell’Associazione
Contro Tutte le Mafie, con un decreto di sequestro mai convalidato dal GIP,
oltretutto pretestuoso e infondato in fatto e in diritto.
Che questa censura sia da collegare alla presa di posizione a favore del giudice
Clementina Forleo, o alle tante collaborazioni con testate giornalistiche, o
alle innumerevoli inchieste sui poteri forti, visionabili sul sito
www.malagiustizia.eu ???
Questo trattamento riservato all’associazione stride con la reputazione che
questa vanta.
Se la RAI e la Procura di Brindisi impediscono artatamente la conoscenza
dell’attività dell’associazione, dall’altra parte la Commissione Parlamentare di
Vigilanza dei servizi radiotelevisivi ne autorizza la divulgazione.
Non Basta.
Il presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie è stato invitato a Napoli,
in data 19 novembre 2007, a partecipare alla conferenza interregionale dei
Prefetti del Sud Italia, con la presenza del Sottosegretario alla Giustizia e
con il Commissario Straordinario del Governo per la lotta alla Mafia.
Incontro che verteva sulle iniziative adottate per la sicurezza e la lotta alla
mafia.
Logica deduzione: l’associazione è da censurare o da appoggiare ??
Basta visionare le inchieste catalogate in 50 “opoli” sul sito
www.malagiustizia.eu per dare degna risposta.
Poi si meravigliano che la gente scenda in piazza per il Vaffa Day".