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Il Grande artista di origine Albanese espone le sue opere


Il noto artista di origine albanese continua a fare parlare di se e delle sue grandiose opere artistiche, Ndue Pepa questo è il suo nome è nato a Mamuras di Cruia nel 1958 si è diplomato presso il Liceo Artistico di Tirana Durante gli anni della scuola emerge il suo talento di spiccata creatività artistica. Prosegue gli studi sotto la guida del maestro professor Naxhi Bakalli migliore artista del tempo a livello internazionale, oggi residente in Italia ad Ascoli Piceno. Ha partecipato a mostre nazionali in Tirana ricevendo vari premi tra cui nel 98’ il primo Premio Nazionale dell’Arte Sacra con l’opera intitolata "La Luce Santa". La giuria era composta da illustri critici d’arte Skender Gamben, Alush Shima, Shaqur Veseli ecc. Nel 1988 espone in una mostra personale nella galleria "Te & Gi" di Tirana, nel 1999 in un Museo Storico culturale in Albania. In collaborazione con Don Carmelo la Rosa pubblica due testi sulla cultura albanese con illustrazioni propone. Si sono interessati alla sua pittura, quotidiani, riviste cataloghi e annuari d’Arte. La mostra è stata organizzata dalla signora Isabella Moro nota organizzatrice di vari eventi di carattere artistico a livello nazionale. Questa mostra che si sta svolgendo nella Sala Esposizioni del "Silva Splendid" e precisamente su Via dei Villini, poco distante dalle Terme di Bonifacio VIII, rappresenta un momento importante per la cultura e l’arte perché, unisce entrambi le cose con una splendida e armoniosa fusione di colori e di espressioni nelle tele. Le opere del noto artista di cui di seguito riportiamo un breve vademecum sono esposte nella Mostra che rimarrà aperta fino alla giornata di lunedì 16 Agosto: la forza espressiva e vulcanica di NDUE PEPA affidata ad un colore intenso acceso di grande vitalità sì manifesta nell’esplosione di una creatività insieme tormentata e felice dove l’intreccio aggrovigliato del pigmento si trasforma in allusività figurali con segmenti e forme riferibili al mondo conosciuto La molteplicità di questi segni e forme a volte microscopici invade, in un vorticoso incessante ritmo dinamico, la superficie del quadro recuperando sogni e metamorfosi favolose in una composta luminosità d’insieme. A volte sono i labirinti cromatici che attraggono con la loro forza espressiva ed i loro moti fluidi e geometrici sino al termine dei movimenti nelle delicate distese del fondo, sono come un luogo mentale fatto dì colore e luce dove si rimane per un attimo in un piacevole sogno per poi tornare alla visione reale delle cose altre volte si rimane attratti dalla pacata composizione dì forme conosciute e ricche di una misteriosa vitalità La pittura dì NDUE PEPA è sicuramente una continua ricerca di tutti i significati esistenziali e del mondo ma è in particolare una pittura introspettiva con viaggi continui dall’onirico e dall’inconscio al reale e viceversa fatti con la volontà di sempre nuove esperienze mai frutto di sola curiosità empirica. La materia cromatica e i disegni appaiono viventi e metamorfici stesi sulla tela ora con dinamica gestualità ora con delicatezza estrema, tutto è come pronto a levitare a prendere respiro a evocare il senso dì una cosa lontana o profonda, dopo i vortici informali e pieni dì mobilita irrequieta e dopo le opere aperte mulinanti appaiono composizioni più serene dove è evidente il bisogno dì riferimenti ad elementi riconoscibili e che appartengono alla propria storia NDUE PEPA è nato in un paese attraversato ultimamente da eventi disastrosi e non è difficile scoprire nel suo lavoro la testimonianza di una presa di coscienza della negatività delle violenze ed ingiustizie nel mondo, questa coscienza, nelle sue opere si trasmuta in un linguaggio concitato altrettanto irrequieto ma controllato e illuminante e che senza dubbio esprime denuncia e al tempo stesso speranza e positività. Ha sicuramente riservata notevole attenzione ai grandi eventi dell’arte e nel tumulto cosmico dei suoi viaggi pittorici ha osservato il favoloso dinamismo teorico dei futuristi, la scomposizione formale dei cubisti, ma con particolare attenzione ha osservato la pittura informale (A DAVIE) così piena dì energia vitale e tensione poetica PEPA con il suo particolare modo di esprimere la sintesi emotiva, nel far tesoro dell’arte del passato e contemporanea, continua il suo viaggio con la forza ed il desiderio di esplorare e saggiare direzioni e terreni inesplorati della creatività ma con la coscienza dell’importanza infinita della vita reale e della memoria del passato.


Edoardo Colavecchi

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