Gli alpini del battle group 3 rinvengono manufatti esplosivi
Durante una normale attività di pattugliamento nel Police District di Paghman, ad ovest di Kabul, una pattuglia di alpini del 7°Reggimento Alpini di Belluno, inquadrati nel Battle Group3 (BG3) unità di manovra del Contingente, ha rinvenuto lo scorso pomeriggio alcuni manufatti esplosivi.
Creata un'adeguata cornice di sicurezza e rastrellata a fondo l'area interessata, sono stati individuati tre razzi RPG in un pozzo a circa 30 kilometri ad ovest di Camp Invicta, sede del Contingente Nazionale.
L'attività di presenza e sorveglianza nel settore di responsabilità italiana è
stata condotta in collaborazione con la Kabul City Police (KCP) che, dopo mesi
di addestramento con le forze che operano nell'ambito della missione NATO ISAF
(International Security Assistance Force) in Afghanistan, sta operando sempre
più spesso in modo attivo nelle operazioni di controllo del territorio.
L'intero materiale è stato distrutto sul posto a cura del team EOD (Explosive
Ordnance Disposal) del Battle Group 3. Gli specialisti EOD costituiscono uno
degli assetti militari più impegnati ed importanti nell'ambito delle Forze
Armate, soprattutto quando vengono impiegati in territori, come quello afgano,
dove la concentrazione di mine di ogni tipo e di ordigni inesplosi raggiunge
livelli elevati.
L'attività del team EOD è condotta con impegno costante al fine di limitare i rischi che i manufatti inesplosi rappresentano per la popolazione locale.
Infatti, sono numerosi i civili afgani coinvolti in incidenti causati da tali oggetti disseminati e nascosti su campi, strade e villaggi. Lo scorso 25 gennaio due bambini sono morti ed altri cinque sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di una mina mentre giocavano in un campo.