LETTERA DA UN ANONIMO
Come ci viene trasmessa noi del Giornale la riceviamo e pubblichiamo
Negli anni 30 in America il Sindacato era gestito da un esercito senza scrupoli , oggi il Sindacato in Italia mette in pericolo i lavoratori, e li costringe ad odiare il proprio datore di lavoro: questo odio terribile non è servito se non; a impedire un confronto reale ed realistico ricchi cattivi da come potrebbe sembrare che li definisce il Sindacato da un lato, e dell’altro poveri lavoratori. Di tutto questo ne è responsabile il Sindacato le parti hanno pari dignità, hanno anche in sostanza pari responsabilità. Il Sindacato dopo il fallimento di decenni di cooperazione ispirata allo sviluppo, ispirata alla filosofia del ricco colpevole e del povero innocente dimostra la sterilità di questo modo di vedere la questione che a quanto pare comincia a venir meno. Dopo la scoperta delle inestimabili ricchezze attribuite al sindacato (alla faccia dei lavoratori) del tutto ignari, non solo dell’arricchimento di certi personaggi ma per essere stati costretti al girotondo. Lavoratori; da sempre i vostri padroni non sono coloro che vi pagano lo stipendio che alcuni neanche meritano per i loro comportamenti sui luoghi di lavoro, ma sono i quattordicimila personaggi di cui parla ogni giorno la Stampa, quell’esercito del sindacato che ha una marea di interessi fini a se stessi. Un esercito di girotondisti di venditori di fumo. Credo sia arrivato il momento di giocare a carte scoperte con i lavoratori che hanno creduto di essere rappresentati da lavoratori mentre inconsciamente ed involontariamente sono stati la causa dell’arricchimento di personaggi che hanno la pretesa di assicurarsi una doppia pensione di anzianità milionaria. Senza per altro tralasciare che tutto va a scapito dei lavoratori, per quanto mi riguarda ricevo dallo stato una pensione di lire 680.000 per viverci con la mia famiglia composta da tre persone, per me non è difficile di pensare che tutti questi personaggi obbligano i lavoratori, i pensionati, e tutti coloro che respirano a sborsare una percentuale del loro guadagno (del loro lavoro) , affinché possano aumentare il loro benessere, voglio dire a questi signori che auguro loro di ridursi a vivere con un assegno di lire 700.000, è questa lo stipendio che circa un milione di italiani percepisce dallo Stato per vivere (questa è una vergogna….), mi rivolgo a tutti ai lavoratori ai pensionati che per pagare le bollette e le tasse sono costretti a rinunciare a mangiare, chiedo se è possibile di tagliare e ridurre i salari di questi personaggi del sindacato, e di pretendere indietro quanto versato già al sindacato che nulla ha fatto per queste sfortunate persone che vivono di pensione al di sotto della soglia del milione di lire mensili, mentre le paghe dei sindacalisti e dei politici, calciatori, dei Funzionari di aziende e dello Stato sono di gran lunga superiori degli stipendi di un operaio normale o di un comune pensionato.
Un anonimo pensionato