GROTTAFERRATA
NOTTI AL CASTELLO

GIANFRANCO D'ANGELO
in
"DI PROFILO SEMBRA PAZZO

CON NADIA RINALDI


GROTTAFERRATA
6 agosto ore 21.00
Teatro Fossato del Castello



Ma anche di fronte non ha l’aria di essere tanto normale! No, non stiamo parlando di Gianfranco D’Angelo, ma dello spettacolo, della sua struttura narrativa, della sua storia: è una follia! Certo, si svolge dentro ad un manicomio e di conseguenza tutto è estremamente sopra le righe. I dottori sono i primi ad essere pazzi e il suo unico paziente (Gianfranco D’Angelo) è sotto cura perché è diventato pazzo a causa di un’overdose di programmi televisivi. L’unica cura è tornare dentro quei programmi che hanno caratterizzato le sue giornate e distruggerli prima che loro distruggano lui!
Ci riusciranno? Riusciranno i nostri dottori, aiutati da una splendida e sexy infermiera, a far tornare normale la mente del paziente, ormai contaminata da una talpa che cerca di entrare nell’isola dei famosi abitata da un grande fratello che si sfida con gli amici di Maria?
Naturalmente, quello che vedremo sarà un insieme di momenti della nostra televisione analizzati da un punto di vista parodistico, intervallati da momenti di musica e canzoni, interpretati dai protagonisti e da un piccolo corpo di ballo. Sarà lo spettatore ad avere il telecomando in mano e sarà lo spettatore ad entrare nel tubo catodico della televisione.
E forse, alla fine il nostro Paziente tornerà normale e lo spettatore diventerà pazzo.

Ingresso € 10 + prev.

INFOLINE: 899.11.11.18






GIANFRANCO D’ANGELO

Nato a Roma il 19 Agosto 1936. La sua passione per lo spettacolo è nata con lui. Il primo teatro dove poter recitare se lo è costruito con le sue mani. Dopo aver cambiato mille mestieri, per anni ha vissuto calandosi ogni giorno nei panni di un serio - ma non troppo - impiegato della SIP, e ogni sera in quelli, sicuramente a lui più congeniali, dell'attore. La sua figura di cabarettista si è formata sul palcoscenico del Bagaglino, leggendario teatro romano che ha visto nascere tanti nomi importanti dello spettacolo italiano. Durante la sua carriera ha fatto centinaia di spettacoli in ogni parte del mondo, partecipando ad incontri e convention per importanti aziende.

Nel 1971, l'esordio televisivo con “Foto di gruppo”, a fianco di Raffaele Pisu. Poi, in un crescendo di successi “Mille luci” (1976), con e la Carrà, “Dove sta Zazà” (1977), “Mazzabubù” (1978). Nel '78 e nel '79 partecipa, in qualità di commentatore in diretta dei dopo tappa, al “Giro d'Italia” e dimostra come l'ironia possa ben convivere con l'amore per lo sport ed il rispetto per gli atleti, ottenendo un grande successo anche nell’insolita veste. Nel '79 è protagonista de “La Sberla” - il regista è Giancarlo Nicotra - che segna una svolta importante nel varietà televisivo italiano e viene visto - cifra record - da ben diciannove milioni di spettatori. Seguono “Signori si parte” (1980), con la regia di Romolo Siena, “C'era una volta Roma, Tilt “(1981), con Stefania Rotolo, prima regia italiana di Valerio Lazarov, “Ma ce l'avete un cuore?” è dell'82 e Tv 1 estate dell'83.

Nell'83 D'Angelo passa alla Tv di Berlusconi e, da un'idea sua e di alcuni amici, nasce “Drive-In”, considerato e studiato come un fenomeno di costume. Con i suoi ritmi serrati, le battute che non danno tregua, i monologhi taglienti, i personaggi centrati, D'Angelo è il protagonista del primo varietà veramente nuovo della televisione italiana, che durerà per ben cinque anni, con la regia di Giancarlo Nicotra prima e di Beppe Recchia poi. Nell'86 la Rai gli dedica una “Serata d'Onore”. Nel 1988-89 conduce, insieme ad Ezio Greggio, il programma di Canale 5 “Striscia la notizia” comparendo anche, nelle vesti d'imitatore, nei programmi “Odiens” e “Televiggiù”. Dopo essere protagonista nel 1992 della sitcom di Canale 5 “Casa dolce casa”, nel 1993 torna in Rai conducendo, insieme a Gabriella Carlucci, lo spettacolo di RaiUno “Luna di miele”. Nel 1995 e nel 1996 appare al fianco di Raffaella Carrà nel programma “Carràmba che sorpresa!”, suscitando i favori del pubblico per la sua carica di simpatia e di travolgente comicità. Nel '97 partecipa al 40° Zecchino d'Oro e a La festa della mamma. Dal maggio 1999 è accanto a Michele Cucuzza e Katia Ricciarelli nel varietà di RaiUno “Segreti e... bugie”.

Teatro
1972: partecipa, con una parte di rilievo, al musical “Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini.
1990: Rentrée teatrale, di nuovo con Garinei e Giovannini, come protagonista di “Niente sesso siamo inglesi”, strepitoso successo di pubblico e ottime critiche, lo spettacolo vince il biglietto d'oro dell'AGIS.
1992: debutta con “Chi fa per tre”, una farsa di Cooney e Hilton, diretta da Pietro Garinei, in scena per due stagioni, riscuotendo un grande successo nei teatri di tutta Italia.
Stagione 93/94: interpreta una commedia brillante francese, Tredici a tavola, di Sauvajon. Stagione 94/95: è protagonista di una commedia musicale appositamente scritta per lui da Enrico Vaime, con le musiche di Claudio Mattone e la regia di Pietro Garinei, “Gli uomini sono tutti bambini”. Questo originalissimo lavoro, dove i monologhi di D'Angelo si alternavano alle canzoni di quattro interpreti femminili, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e il plauso unanime della critica di tutta Italia.
Stagione 95/96: veste i panni di Re Artù, nella commedia musicale “I Cavalieri della Tavola Rotonda” di Galli e Capone, con la regia di Alessandro Capone.
1996: è protagonista de “I peggiori anni della nostra vita”, una satira sociale e politica di Enrico Vaime, insieme alle figlie Daniela e Simona.
Stagione ‘97: ripropone nelle principali città d'Italia “I peggiori anni della nostra vita”. Stagione ‘98: è protagonista, insieme a Brigitta Boccoli, de “Il gufo e la gattina di Bill Meinhoff”.
Stagione 98/99 è l'interprete principale di “L'ultimo Tarzan”, con la regia di Sergio Japino.