Alla cieca obbedienza, disobbedir’ non nuoce … …


 

Spergiurati diluvi e altre manifestazioni metereologiche di nefasta matrice, a Frosinone, culla dell’ oscurantismo e del più bieco cattolicesimo incline a quella visione moraleggiante che fa degli esseri umani semplici strumenti del più becero potere democristiano, la Disobbedienza civile di Rita Bernardini e dell’ Associazione radicale "Leonardo Sciascia " è "andata a buon fine ".

I dati riportati dagli interventi di PierPaolo Segneri, segretario dell’ associazione "Sciascia" e della stessa Rita testimoniano non solo il totale fallimento d’ un proibizionismo che, perseverando in un lavoro di ipocrita passività sul problema non fa che accentuare il medesimo, ma quello che una volta veniva chiamato disagio imputabile al rapporto del giovane con una vita violenta e scomoda, in termini di assunzione di droghe leggere perde, di netto, la sua valenza.

A tal proposito interessantissimo l’ intervento di Cristina Sponza che fa del "problema " assunzione di sostanze stupefacenti una sorta di "mode d’emploi ".

Si badi, non che Cristina sia a favore della droga " ad ogni costo " sempre e dovunque, ma anzi mette, a mio avviso, a tacere quella masnada di prelati e psicologi dell’ ultima ora che, giocando su un disagio più o meno avvertito o delineabile, hanno usato l’ argomento droga come una scappatoia per qualcosa di più grande che proveniva, invece, dalle radici più marce di una società che, intenta ad inculcare principi, dimentica l’ individuo e paradossalmente crea capi d’ imputazione o capri espiatori.

La marijuana cosi come l’ hashish, provengono da una non cultura che se fosse coerente dovrebbe annettete anche alcolici e tabacco; ma si sa, lì "si avverte" solamente perché lo stato ci guadagna, le lobby pagano e d’è tutta un’ altra storia.

Il ministro Sirchia, struzzo di questa fauna politica, si difende con sandwich appiccicati "in penombra " su pacchetti di sigari e sigarette che il suo Stato elargisce a "modici prezzi "e per liberarsi cristianamente anche la coscienza dagli atti che inducono l’ impurità vieta, o meglio, tutela il fumatore evitandogli di produrre nubi tossiche dentro a metri quadri chiusi.

Caffè corretto si, ma sigaretta annessa no. Così è, se vi pare …

L’ onerevole vicepremier altro animale politico, forse formichiere o talpa, rincara la dose già presente nel testo di legge ( Iervolino Vassalli ), chiara esemplificazione di frustrazioni sessuali

( vorrei poter chiamare in causa il grande De Marchi a tal proposito …chissà che non ne esca qualcosa di interessante…mumble…mumble ) nel loro svolgersi giornaliero, e guizzando come un allegro delfino, mentre come un clown lancia " coriandoli bianchi " a responsabili di sezione, ministri, senatori e capigruppo di partiti più o meno politici, detta il suo dictat di ferro nella speranza che " quei perversi pargoli " siano redenti dalla dura legge del west che è la legge "uguale per tutti " ma applicabile ad personam; cosi come la galera che serve a far espiare i propri peccati ad "agnelli macellati " come il caso Sofri mentre i vari "Cor – Leoni " se ne stanno beati sotto i palmeti che gli fanno ombra, al largo di quelle coste bagnate da profughi dove la battigia è riciclaggio d’ armi e di denaro da rinvestire in camorra per poi combatterla tutti assieme, con papà Berlusconi e zio Bush, sotto forma di terrorismo.

Il verbo è imputabile, l’ azione perseguibile, la giustizia consumabile come bene da chi, ne ha fatto non il vessillo di una società civile ma l’ escampotage per i propri illeciti traffici…

E qui mi fermo senno la denuncia è a breve come è stato l’arresto di Rita, ennesimo; che avviene, badate cari, non a fatto compiuto ( ha gettato per terra si e no due bustine contenenti pochi grammi di hashish, ma ad azione pre – annunciata e mostrata non come provocazione ma come voglia di dibattere civilmente, di parlarne anche per conoscere "dalla scienza e dalla medicina " le cause che noi vili e superbi profani del pensiero sovversivo, misconosciamo.

Ma ciò, ripeto, non è stato possibile per via di una terza frustrazione: quella di coloro che ci tutelano dai noi stessi; dalle nostre nere lune o volontà impossibili o vizietti accentuati forti del fatto che loro sono la forza dell’ ordine di uno stato più incline alla violenza che al pacifismo in stile " peace and joint ", e di questo molti ne sono orgogliosi perché svestendo i loro panni d’ esseri umani, vestono la divisa quella che li fa essere qualcuno in mezzo a tanti poveri " indifferenti nessuno ".

Mi sono perso anch’ io tra i gangli del potere che sono poi i gangli del discorso; la grammatica manipolata, dal manipolo dell’ informazione che vuole che siano fatte " le loro volontà come in cielo così in terra ".

E noi tutti, amici compagni, simpatizzanti cosa chiediamo ?

Vogliamo forse ficcare il naso nei loro affari ? penso di no.

Chiediamo qualcosa a loro così grande che la richiesta supererebbe il bene di consumo garantito ? penso di no.

Con una sorta di nichilismo contenutistico, vorremo porgergli alla romana un bel

" lasciatece campà " che non è errato, ma anche quello forse è un bene a buon mercato, da pagare con le bastonate dell’ odio dell’ invidia di chi ha potere e l’ usa contro i suoi fratelli, Caino contro Abele nella storia.

Ma " il condannato " non si tocca perché non è palese e ha l’ immunità: mentre noi, povere bestie, che ingrassiamo il fisco e contribuiamo alla crescita dell’ inflazione con una bella svalutazione del prodotto interno lordo, per tutti il contentino della cassa integrazione che si riduce, per chi non lavora in catena di montaggio, in un appannaggio giornaliero di rimproveri e frustate morali a danno di un corpo che vorrebbe curarsi e tutelarsi. Badare a se e riprendersi se stesso almeno nelle faccende private dove lo Stato, Fascista, "Hegeliano" e Prussiano tenta la sovversione del senso più intrinseco che anima

Il genere umano e ci regala leccornie di prevenzione e dolci misure di sicurezza;

poi, noncurante, ci bastona e ci strattona

sotto gli occhi del mondo, attento solo al tempo che farà

o a quella lieve brezza … …

Questo il resoconto di un giorno che mai forse, avrà fine: er giorno der Giudizio a cui tutto il mondo porge le chiappe incline……

Vostro CriSangredeToRO – inviato speciale da " una disobbedienza in provincia " cronaca di una storia seria su un malcostume generale: la legge degli " oligoi ". -