Agosta
Cimitero di automobili a poca distanza dal fiume Aniene
Nel comune di Agosta, ben nascosto alla vista
da chi transita sulla Sublacense da una fitta
coltre di vegetazione adiacente la statale, ma
ben visibile dal centro abitato che resta
posizionato più in alto, si cela un cimitero di
automobili a poca distanza dal fiume
Aniene, a circa venti trenta metri dalle sue
sponde. La scoperta è stata fatta dal WWF di
Subiaco grazie ad alcune segnalazioni di
cittadini, che percorrendo le vie di Agosta,
non hanno potuto fare a meno di notare
un'enorme distesa di automobili nella pianura
adiacente il corso d'acqua.
Il fiume Aniene in quel tratto possiede ancora
delle acque pulite e trasparenti, ed episodi
come questi attentano gravemente alla
salubrità del corso d'acqua, sempre sotto
assedio da varie minacce, che vanno dalle
captazioni delle sorgenti agli scarichi fognari
dei vari comuni che ancora non sono dotati di
depuratore. Infatti dalle carcasse di
autoveicoli possono infiltrarsi nel terreno
sottostante gli olii dei motori, gli acidi delle
batterie, gli ossidi che l'esposizione alle
intemperie crea e che le stesse fanno
percolare a terra. Una volta giunte sul terreno,
queste sostanze penetrano attraverso di esso
raggiungendo falde acquifere e corsi d'acqua,
che in questo caso scorre addirittura
adiacente al sito incriminato.
Va ricordato che l'episodio assume una
gravità non indifferente, oltre che per la sua
vicinanza col fiume, anche perché il sito è
stato realizzato in uno dei terreni dove a pochi
metri, si trovano coltivazioni di ortaggi che
vengono irrigati con le acque del fiume o dei
pozzi, e che potrebbero quindi finire
contaminati da eventuali infiltrazioni nocive.
La gloria la si deve acquistare, l' onore invece basta non perderlo. (Shopenhauer )
Nel territorio di Agosta inoltre, non molto distanti,
si trovano numerose sorgenti che vanno ad
alimentare alcuni acquedotti, e che quindi fanno
assumere all'episodio una valenza ben più grave.
Il WWF dubita che l'area abbia tutte le
autorizzazioni previste dalla legge, e ritiene
pertanto che il deposito sia stato creato
abusivamente, in violazione delle più elementari
norme di salvaguardia ambientale.
Appare inoltre inconcepibile come sia potuta
crearsi questa situazione, senza che le forze
dell'ordine di varia natura, dai vigili urbani ai
Carabinieri, dalle Guardie Provinciali al Corpo
Forestale dello Stato, tutte operanti in questo
territorio, si siano accorte del problema. Il WWF
chiederà spiegazioni al Comune di Agosta, e se
necessario, invierà un esposto alle Autorità
competenti, e segnalerà l'accaduto all'Autorità
Giudiziaria, in modo che simili episodi non
abbiano più a verificarsi, in un territorio così
importante e delicato come quello della Valle
dell'Aniene. D'altronde quello che sta accadendo
nella Valle del Sacco dovrebbe far riflettere: prima
di arrivare a risultati drammatici, occorre evitare
che si verifichino situazioni deplorevoli; sarebbe
necessario pertanto, che venisse creato un parco
che proteggesse tutto il medio corso dell' Aniene.
Il Cimitero di auto a poca distanza dalle sponde dell'Aniene
Di Carlo Boldrighini - presidente “Italia Nostra
Aniene e Monti Lucretili”.
Edoardo Colavecchi