Subiaco
Il cinema teatro Narzio utilizzato come tabella di affissione
Non solo sta cadendo a pezzi, come avevamo
denunciato qualche mese fa, ma le sue pareti
sono divenute oggetto di affissione di
manifesti di ogni natura, da quelli politici per
la scorsa tornata elettorale, a quelli delle
manifestazioni sportive e canore che si stanno
svolgendo o che sono di prossima attuazione.
Non ci sorprende il fatto che il fenomeno non
sia minimamente contrastato
dall'amministrazione comunale, in quanto
talvolta sono proprio i manifesti di eventi
programmati nell'estate sublacense, e quindi
patrocinati dall'Amministrazione comunale, a
campeggiare in prima fila tra queste affissioni
abusive!
Come dire, se chi dovrebbe far svolgere dei
controlli è il primo a trasgredire la norma da
controllare, appare ben chiaro come poi il
malcostume dilaghi ampiamente.
Non ci riferiamo poi ai volantini A4 che
qualche associazione ogni tanto affigge, bensì
di voluminosi manifesti che sono larghi più
di un metro!
Abbiamo infatti già potuto constatare come
nella scorsa tornata elettorale, ci sia stato un
utilizzo selvaggio dei manifesti, affissi in ogni
dove, addirittura sulla serranda del garage del
palazzo dove abita il sindaco, e dove sono
rimasti a campeggiare per alcuni mesi.
La facciata del Narzio tappezzata di manifesti di ogni tipo
Del resto, anche sul suo retro, il Narzio offre uno
spettacolo indecente: cartacce, lattine, buste di
plastica, affiorano dal piccolo spazio verde che
affianca la scala che conduce al parcheggio
sottostante.
Un vero angolo degno di una città d'arte, che non
stona con l'edificio che in piazza del campo, adiacente
l'entrata della Cartiera, sta cadendo a pezzi da
quarant'anni, senza che nessuna amministrazione si
sia degnata di cercare solamente di tentare di risolvere
il problema......
Italia Nostra è nata nel 1955 dalla volontà di un piccolo
gruppo di persone, tra cui l'attuale presidente
Desideria Pasolini dall'Onda, contro un nuovo sventramento
del centro storico di Roma. Il suo primo
presidente è stato Umberto Zanotti Bianco, seguito
da Filippo Caracciolo, Giorgio Bassani, Giorgio Luciani,
Mario Fazio, Alessandro Merli, Floriano Villa.
Da oltre quattro decenni le attività di volontariato culturale
organizzate da Italia Nostra hanno contribuito
a diffondere nel Paese la "cultura della conservazione"
del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti,
del carattere ambientale delle città.
I
"beni culturali", l'evoluzione naturale e storica, i centri
storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i
parchi nazionali, l'ambiente, la questione energetica,
il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti,
l'agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei,
le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni
dei capitoli più importanti dell'attività capillare di Italia
Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita
e documentata da una vasta pubblicistica che oggi
costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione
del Paese.
Italia Nostra, insieme alle altre associazioni culturali
e di protezione ambientale, ha promosso anche
un'intensa attività di suggerimento legislativo, come
stimolo per la redazione di nuove norme sul patrimonio
storico e ambientale italiano. Per questa via sono
giunti a maturazione gli alleggerimenti fiscali per la
manutenzione e le donazioni allo Stato di raccolte,
opere d'arte, archivi e l'acquisizione pubblica di numerosi
edifici storicoartistici.
Dal primo nucleo romano, l'Associazione è cresciuta
fino ad arrivare a più di 200 sezioni sparse su tutto il
territorio nazionale. Tra le imprese di Italia Nostra
meritano di essere ricordate, l'istituzione del Parco
dell'Appia Antica a Roma e del Parco del Delta del
Po, il recupero delle Mura di Ferrara, la legge 394
sulle Aree naturali protette, l'operazione Nettuno per
le coste italiane.
Tra le battaglie più significative quelle per la salvaguardia
di Agrigento e di Paestum, delle Ville Venete
e dei Colli Euganei, della Costa Smeralda, delle Pinete
di Migliarino e di Ravenna.
Il movimento di opinione che si riconosce in Italia
Nostra ha partecipato alle campagne di protesta contro
alcune iniziative ritenute dannose per l'ambiente e
il patrimonio storico; fra queste ricordiamo le lotte
contro il ricorso alla produzione di energia nucleare,
contro l'Expo a Venezia e contro le Olimpiadi a Roma.
Nel corso del Giubileo 2000 Italia Nostra è riuscita
a sventare un pericoloso progetto che avrebbe
compromesso la stabilità di Castel Sant'Angelo.
Italia Nostra compie 50 anni:
auguri!
Sin dagli anni Settanta Italia Nostra ha promosso la
ricerca nei campi della didattica e della formazione
per promuovere l'Educazione Ambientale e ha intessuto
rapporti internazionali con la fondazione di "Europa
Nostra" federazione
di 220 associazioni europee
e
la partecipazione al BEE (Bureau Europeen
de l'Environnement). Italia Nostra pubblica un mensile
e opere di saggistica.
Trasformata in ONLUS, Italia Nostra vuole impegnarsi,
con i soci, in attività di servizio, non solo stimolando
la "memoria" e la tutela, ma promuovendo,
anche attraverso i nuovi strumenti della comunicazione,
la conoscenza e la fruizione dei beni culturali.
IL COMPITO DI ITALIA NOSTRA
Italia Nostra protegge i beni culturali e ambientali.
È una missione che impegna Italia Nostra da 45
anni e i risultati non sono mancati: la legge quadro
sui parchi, la tutela dei centri storici e poi le campagne
per salvare Venezia dall'Expo 2000 e Castel
Sant'Angelo dal Giubileo, solo per citarne alcune.
Il nostro compito non si esaurisce nel salvare dall'abbandono
e dal degrado monumenti antichi, bellezze
naturali o opere dell'ingegno; Italia Nostra persegue
un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla
valorizzazione dell'inestimabile patrimonio culturale
e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini
di qualità del vivere e di occupazione.
Edoardo Colavecchi