Il Comune di Veroli è stato nuovamente incluso nel novero dei Comuni "a
prevalente economia turistica e città d'arte"
Risale a tre mesi fa la notizia dell'esclusione della città di Veroli
dall'elenco dei Comuni "a prevalente economia turistica e città d'arte". Tale
provvedimento, emesso dalla Regione Lazio, dichiarava l'impossibilità, da parte
del Comune, a derogare all'obbligo della chiusura domenicale e festiva e della
mezza giornata infrasettimanale. La normativa della Regione dichiarava
"decaduti" dalla deroga precedentemente acquisita, oltre al Comune di Veroli,
anche Alatri, Anagni e Ceccano.
Il 18 marzo scorso, però, la giunta regionale ha deliberato la riammissione di
Veroli nel novero dei Comuni "a prevalente economia turistica e città d'arte".
Non appena appresa l'esclusione della città di Veroli dall'elenco dei Comuni "a
prevalente economia turistica e città d'arte", l'assessore al commercio,
Giuseppe Velocci, e il funzionario dell'ufficio preposto, si sono immediatamente
attivati, recandosi personalmente presso gli uffici della Regione Lazio,
producendo copia degli atti attestanti l'idoneità del Comune di Veroli ad essere
ammesso di nuovo in tale elenco. Si è così avviato un iter dall'esito positivo.
"È con grande soddisfazione che l'amministrazione comunale ha accolto la
decisione della giunta regionale di includere nuovamente Veroli tra i comuni a
economia turistica e città d'arte", ha spiegato Giuseppe Velocci, assessore al
commercio, alle attività produttive e all'ambiente del Comune di Veroli. "Grazie
alla delibera regionale - che consentirà agli esercenti dell'intero territorio
di determinare liberamente gli orari di apertura e chiusura del proprio
esercizio di vendita al dettaglio, derogando all'obbligo della chiusura
domenicale e festiva e della mezza giornata infrasettimanale nel periodo
compreso tra il primo febbraio e il 31 ottobre - viene restituita la possibilità
di espansione al settore del commercio verolano".