Resoconto dell'incontro del volontariato ciociaro svoltosi venerdì 8 aprile
nella Casa d'accoglienza "Giovanni XXIII"
Venerdì 8 aprile il volontariato ciociaro si è confrontato nel corso di una
riunione che ne ha messo a confronto le anime differenti, benché siano tutte
rivolte a praticare i precetti di accoglienza e di dialogo, sostegni su cui si
fonda la cittadinanza attiva, e, di conseguenza, l'agire volontario.
È stata la casa d'accoglienza "Giovanni XXIII" ad ospitare l'incontro nato per
iniziativa del direttivo nazionale del Movimento di volontariato italiano e del
suo presidente, Emanuele Alecci, che hanno così voluto dar voce alle esperienze
finora compiute dalle realtà operanti sul nostro territorio in vista del
convegno, di respiro nazionale, che si svolgerà dal 23 al 25 aprile a Fiuggi.
Qui, al teatro delle fonti, convergeranno volontari provenienti da tutta Italia.
Sarà il tema "Torniamo a ripensare il futuro - Volontariato in movimento per un
paese ed un mondo possibile" ad alimentare riflessioni e dibattiti che saranno
arricchiti dal contributo di illustri ospiti (tra questi, don Luigi Ciotti,
presidente dell'associazione "Libera", e Peppe Lumia, della commissione
antimafia).
Il convegno di Fiuggi si aprirà, il 24 aprile, al territorio ciociaro: i
partecipanti al meeting, divisi per gruppi, affronteranno le problematiche
relative all'azione politica, solidale e di reciprocità del volontariato
all'interno delle strutture messe a disposizione dalla Casa d'accoglienza
"Giovanni XXIII" di San Giuseppe Le Prata, dalla chiesa cristiana evangelica
battista di Sant'Angelo in Villa, dall'associazione "Oltre l'occidente" di
Frosinone, dalla "Emmaus" di Alatri, dalla "Insieme", anch'essa di Alatri, dalla
comunità "Indialogo" di Trivigliano, dall'ANCA di Fiuggi (impegnata nella lotta
contro l'alcolismo) e dall'associazione presieduta da Giovanni Straccamore.
Conoscersi, mettere a confronto le proprie esperienze, confrontarsi e intessere
un rapporto che rafforzi l'azione volontaria nel tessuto provinciale: questi gli
intenti dichiarati dell'incontro di ieri, avvenuto alla presenza di Emanuele
Alecci, presidente nazionale del Mo.Vi. Il quale - dopo una breve introduzione
compiuta da Armando Mirabella, responsabile comunicazione del Mo.V.I stesso - ha
preso la parola, rievocando la straordinaria figura di Luciano Tavazza,
fondatore del movimento e "che ha sempre nutrito la convinzione che fosse
necessario, per il volontariato, di organizzarsi e di collegare ognuna delle
proprie emanazioni. Il nostro focus è sul territorio - ha proseguito Alecci - la
nostra strategia mira a pensare in grande e ad agire in piccolo, cioè
localmente, perché sia il territorio a dare spinta propulsiva all'azione da
attuare in ambito nazionale. Il nostro intento è di comprendere i problemi e le
specificità di un territorio al di là del particolare settore di intervento in
cui opera ogni singola associazione di volontariato. Questa è la dimensione
politica che il volontariato vuole affrontare". Hanno portato poi la propria
testimonianza padre Antonio Covito e Gabriele De Bernardis (rispettivamente
presidente e membro del consiglio d'amministrazione della Casa d'accoglienza),
il cui intervento si è soffermato sul sogno, divenuto realtà, di don Andrea
Coccia, affinché i bambini con difficoltà psico-fisiche trovassero un luogo di
aggregazione e di assistenza. Ha preso poi la parola Davide Fuligno,
rappresentante della chiesa cristiana evangelica battista di S.Angelo in Villa,
impegnata nell'organizzazione di manifestazioni culturali allo scopo di
promuovere la raccolta fondi per sostenere popolazioni segnate dalla guerra o da
particolari emergenze umanitarie. Stefano, membro di "Indialogo", ha illustrato
l'operato della comunità (attiva sul versante della lotta alla
tossicodipendenza, della prevenzione e dell'inserimento lavorativo di persone
disagiate) nata per iniziativa di padre Matteo Tagliaferri. Michela Colatosti e
Dario Ceci, di Emmaus, hanno illustrato i dati relativi all'azione della
cooperativa, impegnata non solo nell'erogare servizi alla persona ma anche nella
gestione di impianti sportivi. Massimo Palmisani, di "Insieme", si è soffermato
sulle problematiche relative alla disabilità; Paolo Iafrate, di "Oltre
l'occidente", ha chiamato in causa i temi della difesa dei diritti, oltre a
ricordare gli ambiti d'intervento della propria associazione, che vanno dalla
salute mentale, alla disabilità, alla realizzazione di guide multilingue per
immigrati. Impossibilitati a presenziare all'incontro di ieri, causa forza
maggiore, i membri dell'associazione nazionale contro l'alcolismo e
dell'associazione presieduta da Giovanni Straccamore. Chiarezza, collaborazione,
unità: questi i concetti ricorrenti nella riunione di ieri. In attesa del
confronto che coinvolgerà tutta l'Italia volontaria e solidale, a partire dal 23
aprile, a Fiuggi.