Reddito minimo di inserimento - proroga sperimentazione.
Modificati i termini di conclusione della sperimentazione relativa al reddito
minimo: inizialmente fissati al 31 dicembre 2004, sono stati spostati al 30
aprile 2006. Stando alle disposizioni diffuse dal ministero del lavoro e delle
politiche sociali, "i Comuni che hanno dichiarato somme residue alla data del 31
dicembre 2004 sono autorizzati alla spesa delle medesime secondo le modalità
previste dal d.l. n 237/1998 e i tempi indicati dalla legge n.43/05".
"L'istituto del reddito minimo è uno strumento - ha spiegato il sindaco di
Veroli, prof. Giuseppe D'Onorio - costituito non solo da trasferimenti monetari,
ma anche da programmi di inserimento, che hanno lo scopo di perseguire
l'integrazione sociale e l'autonomia economica dei soggetti destinatari mediante
programmi personalizzati. I progetti, coordinati dal Segretariato sociale,
spaziano dall'intervento di tipo occupazionale a quello di cura e sostegno
familiare, da quello formativo/scolastico a quello di integrazione
socio/relazionale". "La gestione dell'intervento - ha aggiunto l'assessore ai
Servizi sociali, Giuseppe Mignardi - avverrà in una logica di integrazione con
le politiche assistenziali locali e con le politiche attive del mercato del
lavoro. Sarà data priorità a coloro che già usufruivano del sostegno, previa
valutazione delle condizioni stabilite dalla legge". Ha così concluso il sindaco
di Veroli: "Il reddito minimo di inserimento offre un'opportunità importante per
promuovere un reale processo di inclusione sociale dei più deboli. Vista la
rimanenza in bilancio del 2004 abbiamo ancora l'occasione, fino ad aprile del
2006, di favorirne la sperimentazione. Presso gli uffici dei Servizi Sociali,
riprenderanno le valutazioni delle condizioni minime utili per accedere al
sostegno". Queste le condizioni per poter accedere al sostegno previsto dal
reddito di inserimento: essere privi di patrimonio mobiliare ed immobiliare,
fatta eccezione per la casa di abitazione; rispettare di determinati requisiti
di reddito; essere iscritti all'Ufficio di Collocamento (si ricorda che è da
considerarsi esente dall'obbligo di iscrizione al collocamento chi era impegnato
in attività di recupero scolastico, di formazione professionale o di recupero
terapeutico e chi era dedito alla cura di figli con meno di 3 anni o di persone
con handicap); essere disponibili a partecipare a programmi di integrazione
sociale, come la frequenza di corsi di formazione professionale, di tirocini o
di stage lavorativi.
Il contributo economico è pari alla differenza tra la soglia di reddito
prevista, rivalutata ogni anno, e il reddito mensile percepito. La domanda va
presentata presso gli uffici dei Servizi Sociali, che provvederanno ad accertare
i requisiti di reddito, anche in relazione a numero dei componenti la famiglia,
per stabilire un programma personalizzato di reinserimento lavorativo.