Si è conclusa domenica 7 agosto la sesta edizione dei Fasti Verulani
Conte e contessa, Nando e Maila, Jochen Wenz: sono solo alcuni dei nomi che, nei
giorni scorsi, gli affezionati (e numerosissimi) visitatori della città di
Veroli hanno imparato a conoscere e ad amare per la stralunata comicità,
l'abilità tecnica, la vocazione poetica o surreale delle loro performance. Dopo
averci fatto sorridere con trovate sempre nuove, dopo aver suscitato in noi
ammirazione, meraviglia, ilarità, l'allegra carovana dei protagonisti della
sesta edizione dei Fasti Verulani è partita; altre piazze, altre facce curiose
la attendono in giro per il mondo. Il calore e l'accoglienza di Veroli saranno
difficili da dimenticare; d'altra parte, è facile prevedere che le migliaia di
spettatori dei Fasti ricorderanno con piacere l'atmosfera gioiosa e di festa
respirata nell'arco di una settimana. La manifestazione (realizzata, con il
contributo della Regione Lazio, da Comune di Veroli e C.a.o.s.) ha infatti
registrato, nel caso dell'edizione 2005, una grande novità: l'attivazione (dal 1
al 3 agosto) di laboratori e stages inerenti alle arti teatrali. Oltre cento le
persone (provenienti da diverse località italiane: Roma, Bologna, Napoli...) che
hanno fatto richiesta all'Informagiovani di Veroli per assistere alle lezioni e
acquisire le tecniche necessarie a manovrare burattini o passeggiare su comodi
trampoli, a librarsi in aria in equilibrio su una corda tesa o a scoprire i
segreti del ritmo irresistibile delle percussioni tribali. Grande successo, in
particolare, ha riscosso il laboratorio "creativendoleria" dedicato ai bambini.
Dal 4 al 7 il festival è entrato nel vivo, mostrando alle persone intervenute le
diverse maschere e le diverse fattezze che "Buoni" e "Cattivi" (eletto a tema
della presente edizione) possono assumere. Hanno senz'altro rappresentato
degnamente il polo della "bontà" gli stand (inseriti nell'ambito della seconda
rassegna enogastronomica "Sapori per strada") che hanno soddisfatto il palato di
tutti gli avventori, grazie a gustosi prodotti tipici. I Fasti Verulani 2005
devono essere ricordati per un'altra, fondamentale, innovazione apportata al
consueto cerimoniale: l'edizione 2005 del festival è stata infatti dedicata al
genio di Antonio Valente, artista geniale e poliedrico (che infuse la propria
inventiva al teatro, all'architettura, alla pittura, al giornalismo..), al quale
è stata recentemente intitolata la scuola elementare capoluogo di Veroli.
La figura di Valente è stata omaggiata domenica scorsa, alla presenza della
vedova dell'artista scomparso 30 anni fa, la signora Maddalena Del Favero. Tra i
presenti alla serata conclusiva, anche l'assessore regionale alla Piccola e
Media Impresa, Commercio e Artigianato, l'on. Francesco De Angelis.
Poco dopo le 21.30 di domenica la parata di artisti (gioioso prologo alle
esibizioni in cartellone) si è riversata per le strade di Veroli, approdando
nella zona antistante la cattedrale di Sant'Andrea. Qui il banditore ha
richiamato l'attenzione dei presenti, rievocando la figura di Valente e la sua
grandezza (a lui si deve, peraltro, l'invenzione del "Carro di Tespi", un
ingegnoso palcoscenico mobile che ha rivoluzionato il teatro) per poi lasciare
la parola al sindaco D'Onorio che ha voluto ringraziare il banditore Bartoli e
tutti gli artisti di strada intervenuti. "Veroli non ha dimenticato suo marito",
ha detto il primo cittadino, rivolgendosi alla signora Valente. "E
l'intitolazione della scuola capoluogo, che beneficiò del suo geniale apporto in
sede di progettazione, non è che un piccolo segnale del forte legame che
intercorre tutt'ora tra Veroli ed Antonio Valente. Grazie di averci onorato
della sua presenza", ha concluso. La signora Valente ha poi voluto esprimere
all'amministrazione e alla città tutta il suo grande affetto. L'assessore
Bussagli ha ricordato ai presenti, invece, come Valente, grazie all'invenzione
del Carro di Tespi, possa essere considerato il padre nobile del teatro di
strada.
Lo spettacolo più atteso di domenica? Quello di Antonio Rezza, trasferito da
piazza santa Salome in un teatro comunale gremito. Rezza non ha deluso le
aspettative, portando in scena uno show ("Pitecus") lontanissimo dai canoni del
politically correct, geniale, caustico e, soprattutto, esilarante. Dopo lo
spettacolo, Rezza si è volentieri concesso alle domande del pubblico, senza mai
abbandonare la consueta verve ironica e l'humour corrosivo che lo
contraddistinguono.
"Credo che l'amministrazione comunale abbia lavorato in modo egregio - ha detto,
a festival concluso, l'assessore Bussagli. "L'apparato organizzativo è stato
curato per raggiungere efficienza e funzionalità, obiettivi che mi sembra siano
stati pienamente raggiunti. Quest'anno, per i Fasti, sono stati dislocati alcuni
bagni chimici, è stata attrezzata un'area enogastronomica con supervisione Asl,
e sono state istituite delle aree in cui, parcheggiata l'auto, era possibile
prendere il bus navetta. Sono molto soddisfatto di questa edizione e della
risposta entusiastica del pubblico, numerosissimo, che ha assistito a questo
evento".