Indennità di funzione corrisposta a sindaco, assessori e presidente del consiglio del Comune di Veroli
 



Il rapporto con i miei concittadini è fondato sulla trasparenza e sulla partecipazione. L'esigenza di rendere noto il compenso netto da me percepito in qualità di sindaco, oltre alla cifra corrisposta alla giunta e al presidente del consiglio comunale, deriva dalla necessità di condividere con i cittadini di Veroli ogni aspetto della vita amministrativa. Ogni valutazione circa l'entità dell'indennità di funzione, prevista per legge a quanti ricopropono una carica pubblica, spetta ai cittadini: non sta a me stabilire se questa somma è eccessiva, irrisoria o equa. Il nostro compito è di offrire un servizio alla città, e di farlo nel migliore dei modi possibile; non siamo guidati dal proposito di ricavarne un tornaconto economico.
Mi rimane da aggiungere che la somma di tutti gli emolumenti percepiti da sindaco e assessori dell'attuale amministrazione è invariata rispetto alla cifra corrisposta ai componenti della giunta Campanari, nonostante quest'ultima contasse un assessore in meno. Per quanto riguarda, in particolare, l'indennità di funzione a me destinata, posso dire che, da giugno dell'anno prossimo - data a partire dalla quale tornerò a svolgere anche la professione di insegnante - essa sarà dimezzata, attestandosi su una cifra di circa 1000 euro.