Incontro nell'aula consiliare di Veroli dei sindaci delle città confederate
 



Entrati nel vivo, nella giornata di oggi, i festeggiamenti in onore della santa Patrona della città di Veroli, Maria Salome. Nella mattinata, alle ore 10.30, si è tenuta la solenne messa in suffragio dei verolani caduti in guerra e a causa di ogni altra calamità. Alle 11.15, il corteo ha raggiunto il monumento di piazzale Vittorio Veneto;  qui è avvenuta la commemorazione dei caduti. Un'ora dopo, i sindaci delle città confederate di Alfedena, Atina e Palestrina si sono riuniti nell'aula consiliare del Comune di Veroli, allo scopo di rinsaldare un legame che, nel corso dei secoli, non è mai venuto meno. Presenti il presidente del consiglio comunale, Assunta Parente, la giunta comunale al completo, il segretario, dott. Lucio Pasqualitto.
Il primo cittadino della città ernica ha simbolicamente stretto in un abbraccio fraterno tutti i presenti, nel corso di un intervento che ha sottolineato il rapporto di amicizia e fratellanza che intercorre tra Atina, Veroli, Alfedena, Palestrina e Roma. "Cari amici, cari fratelli - così ha esordito D'Onorio - benvenuti a Veroli. La nostra città vi accoglie con i sentimenti di affetto e amicizia, gli stessi che hanno cementato, nel corso del tempo, il nostro legame. La vostra presenza in quest'aula, essa stessa testimone della nostra amicizia, ci onora. Ed è nostra intenzione rinnovare questi vincoli con gesti semplici ma sentiti. Vogliamo infatti condividere con voi il momento di gioia che stiamo vivendo in questi giorni, in virtù dei festeggiamenti della nostra santa patrona, Maria Salome, ed esternare, con un piccolo segno di gratitudine, il sentimento di fratellanza che la nostra comunità avverte nei vostri confronti". Il sindaco D'Onorio ha quindi consegnato a Vittorio Amorosi (primo cittadino di Alfedena), Natale Cerri (sindaco di Atina) e Rodolfo Lena (sindaco di Palestrina) le chiavi della città di Veroli, oltre a fare loro omaggio di un esempio dell'abilità degli artigiani locali e del testo "Thesaurus Ecclesie est hic" . Il sindaco D'Onorio ha rivolto il proprio ringraziamento alla delegazione di cittadini di Alfedena, presente nell'aula consiliare, a dimostrazione dell'"amicizia che vige tra le città confederate, al di là dei rapporti di ufficialità".
Ha preso poi la parola il sindaco di Atina, Natale Cerri, che ha posto l'accento sul rapporto di particolare amicizia che, da secoli, lega la propria alla città di Veroli: "Bisogna prestare attenzione agli insegnamenti dei nostri avi per consegnare nelle mani dei giovani il segno della nostra fratellanza". Il primo cittadino di Palestrina, Rodolfo Lena, ha ricordato come "con Giuseppe D'Onorio si sia creata subito una corrente di simpatia. Se riusciamo, noi amministratori, a dare segno di unità, possiamo rendere i nostri concittadini fieri e grati del nostro operato. L'aver ricevuto le chiavi della città di Veroli rappresenta un grande onore, ed è simbolo di partecipazione di condivisione delle responsabilità". Il sindaco di Alfedena, Vittorio Amorosi ha detto: "Le parole del sindaco D'Onorio mi rendono felice. Ho sentito, in lui, una volontà ancor più forte dei suoi predecessori - peraltro in loro fermamente radicata - di mantenere viva e forte questa tradizione". È seguito, poi, un caloroso scambio di doni. "Ma il più bel regalo - ha concluso D'Onorio - è la vostra presenza, oggi, qui".
La giornata è proseguita poi con l'incontro dei sindaci della Diocesi e della provincia nell'aula consiliare (alle ore 17); prevista per le 19, la solenne celebrazione dell'Eucarestia presieduta dall'Ecc.mo vescovo Salvatore Boccaccio, con la partecipazione dei sacerdoti diocesani e dei parroci delle città confederate di Alfedena, Atina, Palestrina e delle voci del coro maschile dei Novicantori. A seguire, la processione con reliquie della santa protettrice per le vie del centro cittadino.