Conferenza stampa di presentazione della VI edizione "Fasti Verulani"
"Siamo qui per presentare uno degli eventi più significativi per la città di
Veroli. L'edizione 2005 del festival del teatro di strada è particolarmente
importante: le difficoltà economiche di cui risentono tutti gli enti locali non
hanno impedito all' amministrazione (che ha potuto contare anche su un
contributo della Regione Lazio) e alla cooperativa C.a.o.s di siglare la sesta
edizione dei Fasti verulani, né, sopratutto, di ampliarne l'offerta a beneficio
di tutti gli spettatori": così, ha esordito il primo cittadino di Veroli,
Giuseppe D'Onorio, in occasione della conferenza stampa di presentazione della
VI edizione dei Fasti verulani.
"La presente edizione dei Fasti è dedicata alla figura di Antonio Valente,
scenografo, architetto, innovatore delle arti del Novecento, di cui quest'anno
ricorre il trentennale dalla morte - ha proseguito D'Onorio. "Speriamo di poter
avere con noi la signora Valente, nel corso della serata augurale dei Fasti, che
si terrà il prossimo 4 agosto".
L'assessore alla cultura Marco Bussagli ha preso la parola subito dopo. "Come
l'arte contemporanea dai musei è scesa nelle strade, così i Fasti Verulani
portano il teatro nelle case di tutti. Ciò che, a prima vista, può sembrare una
festa, un momento di puro intrattenimento, costituisce a ben vedere un'occasione
di profonda riflessione sul nostro tempo, sulle analogie tra storia e attualità.
Il festival del teatro di strada rappresenta un unicum nel panorama delle
manifestazioni estive, un evento in cui l'amministrazione crede molto". Dopo il
saluto del presidente della Commissione cultura, Gerardo Fisari, è intervenuto
l'assessore provinciale al turismo, Danilo Campanari, che ha sottolineato come
il fascino dei Fasti non abbia eguali tra le manifestazioni estive esistenti in
provincia. Guglielmo Bartoli di C.a.o.s. ha esordito parlando dell'attivazione
degli stages, previsti dal 1 al 3 agosto prossimi. "Ci sono pervenute richieste
di partecipazione da Bologna, Arezzo, Ancona, Potenza, Roma, Perugia, Napoli,
Caserta, e, naturalmente, da Veroli e da tutta la provincia di Frosinone - ha
spiegato. "Esiste l'esigenza diffusa di ricoprire un ruolo attivo all'interno
dei Fasti verulani. La reazione della città di Veroli è stata di gioiosa
apertura - ha proseguito - L'istituzione degli stage indica una volontà di agire
direttamente sul territorio; chi, quest'anno, vi prenderà parte, potrà magari
assicurarsi un posto nel calendario della prossima edizione. È importante
ricordare inoltre il fenomeno degli "off", ossia degli artisti di strada, sempre
numerosi, che, da qualche anno, raggiungono la cittadina ernica da tutto il
mondo pur non figurando nel cartellone ufficiale della manifestazione. Pur di
prendere parte a una rassegna così importante, decine di buskers accorrono a
Veroli senza pretendere null'altro che un obolo dagli spettatori, a
testimonianza del loro apprezzamento. C.a.o.s. e Comune di Veroli hanno deciso,
a partire dalla presente edizione, di fare di più, offrendo un contratto per
l'anno 2006 all'artista che si distinguerà particolarmente" Bartoli ha poi
messo in risalto la presenza, per il secondo anno consecutivo, della rassegna
enogastronomica realizzata in collaborazione con l'Arsial. "Nostro intento è
fare di Veroli un punto di riferimento per tutto il centro-sud nell'ambito delle
arti del teatro di strada".
Il sindaco, in conclusione di conferenza stampa, ha ribadito che
"l'amministrazione ha lavorato e lavorerà perché tutto sia funzionale al miglior
svolgimento del festival. Eppure - ha detto con una battuta - spero che le
nostre misure risultino insufficienti rispetto all'affluenza di persone che
Veroli si prepara ad accogliere. La riuscita dei Fasti - ha proseguito - dipende
innanzitutto da una maggiore apertura della cittadinanza verolana. È necessario
un salto di qualità, sfruttare le opportunità nel modo più intelligente. E ciò
può accadere solo grazie a una mentalità più aperta. È l'apertura, del resto, a
caratterizzare il teatro di strada, che si fonda sull'assenza di barriere e
preconcetti. Mi auguro che tutto il territorio risponda con entusiasmo alla
sesta edizione dei Fasti Verulani".
Edoardo Colavecchi