Si concluderà nella giornata di sabato 1 aprile, a Veroli, il primo seminario
interuniversitario della Scuola superiore di studi educativi
Il primo seminario della scuola superiore di studi educativi (istituita sotto il
patrocinio della Società italiana di ricerca didattica) si chiuderà, domani, a
Veroli. La cittadina ernica conferma così il forte legame istituito con il mondo
accademico: le condizioni di ospitalità offerte dell'amministrazione comunale di
Veroli e dall'amministrazione provinciale di Frosinone sono apparse, agli
organizzatori del seminario, così positive - e il valore storico e culturale
dell'area così rilevante - che Veroli è stata subito eletta sede ideale dei
lavori.
I 35 dottorandi (dell'area delle Scienze dell'educazione), provenienti dagli
atenei di tutta Italia (Bari, Ferrara, Foggia, Lecce, Modena-Reggio Emilia,
Padova, Roma Tre, Salerno, Torino), nel corso delle tre giornate di studio
trascorse nella cittadina ernica, hanno confrontato i propri progetti sotto la
guida di alcuni illustri docenti.
Docenti e dottorandi, a partire dal 30 marzo scorso, si sono riuniti all'interno
della sala "Trulli" di Veroli, prendendo in esame diverse tematiche: nella
giornata di apertura dei lavori (presieduta dai prof. Paolo Frignani e Nicola
Paparella), il dott. Fabrizio Cobis, responsabile del settore finanziamenti alla
ricerca del Miur, si è addentrato nelle tematiche inerenti al problema dei fondi
destinati alla ricerca. Le problematiche connesse allo sviluppo tecnologico
hanno costituito, poi, il punto focale della discussione, che ha preso le mosse
da tre relazioni dal titolo "Dalla biblioteca all'archivio multimediale per
l'educazione ai media", "Identità in gioco; il gioco dell'identità" e "media
education". Il 31 marzo, dalle 9 alle 13, si è parlato di "scuola e insegnanti:
dimensione sociale". Assistiti dalle professoresse Angela Perucca e Raffaella
Semeraro, i dottorandi hanno preso in esame di grande rilevanza: tra gli altri
interventi, va segnalata la relazione di Tiziana Testani (Roma Tre) dal titolo
"Modelli della cultura professionale degli insegnanti di scuola primaria", oltre
a quella di Silvia Gajo (ateneo di Padova) inerente a "La formazione dei
volontari del servizio civile nazionale nell'ambito della disabilità". Ancora
ieri, dalle 15 alle 17, è spettato ai prof. Paolo Frignani e Benedetto Vertecchi
presiedere l'assemblea pomeridiana, interamente dedicata al tema delle soluzioni
didattiche e della valutazione. Chiara Bronzi, dell'università di Salerno, ha
parlato de "Il museo epigrafico per la didattica del latino", mentre Cristina
Stringher, di Roma Tre, ha relazionato circa "Le pratiche della valutazione
nelle scuole elementari Montessori: un confronto tra Stati Uniti ed Europa". In
serata, i convenuti hanno preso parte alla visita guidata della città di Veroli
(che ha incluso la biblioteca Giovardiana e la cattedrale di Sant'Andrea), per
poi recarsi a cena (il cui menù constava di piatti della nostra gustosa
tradizione gastronomica) in compagnia del vice sindaco, Cesidio Trulli, e
dell'assessore ai servizi sociali del Comune di Veroli, Giuseppe Mignardi. Nella
mattinata di oggi, la sala "Trulli" ha ospitato un dibattito incentrato su
didattica universitaria e analisi linguistica, presieduto dai prof. Pierpaolo
Limone e Emma Nardi.
In serata, i convegnisti - dopo la visita all'abbazia di Casamari - consumeranno
la cena (offerta dalla Provincia di Frosinone) in agriturismo.
Domani, dalle ore 9.30 alle 12.30, i dottorandi si riuniranno in assemblea, per
esprimere le proprie valutazioni circa l'iniziativa e per avanzare proposte di
lavoro. Nel primo pomeriggio, i partecipanti al convegno lasceranno Veroli. Che,
anche l'anno prossimo, potrebbe ospitare la seconda edizione di un'iniziativa
che, finora, non ha eguali all'interno del mondo accademico nazionale.